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Domenica scorsa la Sapienza è stata invasa da un'orda atipica di studenti: altezza media sui 1,20 metri ed età sugli 8-9 anni.
No, non era un convegno mondiale di genii, ma una giornata di divulgazione scientifica dedicata ai più piccoli.
Il tutto organizzato magistralmente dagli studenti che occupano, oramai da giorni, i dipartimenti di fisica e di chimica.
Non solo.
Insieme a loro c'erano alcuni tra i professori più brillanti dei due dipartimenti.
L'organizzazione è stata letteralmente scientifica, gruppi ben divisi di pargoletti che, con tempi svizzeri, passavano da una dimostrazione sulle illusioni ottiche, ad una sulle forze di superficie dei liquidi (in particolare bolle di sapone) per proseguire con uno strano miscuglio di acqua e fecola di patate, scientificamente detto liquido non-Newtoniano.
Tra mattina e pomeriggio c'è stato un piacevole pranzo sociale (tutto compreso a 4,50 euro) organizzato e preparato sempre dai futuri scienziati.
L'università aperta a tutti, anche ai futuri studenti, è stata un'ottima risposta a quanti etichettano genitori, studenti e ricercatori precari come facinorosi, bamboccioni fannulloni e difensori di una casta.
Oltre che partecipare, non possiamo che augurarci che le iniziative di lotta e rivendicazione vadano a buon fine.
Mario Santoro
27 ottobre 2008
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