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L’abbiamo incontrato a margine dell’iniziativa per la presentazione
del libro Tra Albalonga e Roma. Grande
appassionato di archeologia, molto schivo, Mario Maruffi non partecipa
mai alla vita cittadina, ma non ha saputo dire di no a Dario e
Silvia i curatori del volume. Inoltre, grazie alla loro intercessione,
aveva aperto alla curiosità di Luigi alcune carte dell’archivio
della sua famiglia ed era forse interessato a come quest’ultimo
aveva utilizzato sia il materiale che i pomeriggi che lui e la
sorella Margherita gli avevano dedicato raccontando della loro
Tenuta fuori porta San Giovanni ove:”con un buon calesse
ed un cavallino in gamba, ci si metteva niente ad arrivarci dalla
nostra casa di Roma nel quartiere Esquilino”.
La famiglia Maruffi aveva condotto in enfiteusi, fino alla fine
dell’Ottocento e una porzione nei primi anni del Novecento, la
tenuta del Palombaro che comprendeva gran parte dell’attuale area
dell’aeroporto e si ampliava verso Ovest lungo tutto il fronte
aeroportuale comprendendo in un corpo unico i terreni fin oltre
l’Appia Antica. L’intera tenuta era di proprietà della Chiesa
di Santa Maria Maggiore, ma l’enfiteusi era stata concessa nel
1796(foglio1
e foglio2)
a Pierluigi Maruffi per volontà di Papa Pio VI.
Nelle carte dei primi trent’anni del Novecento della famiglia
dei nostri concittadini Mario e Margherita Maruffi c’è scritto
un pezzo importante degli avvenimenti che hanno portato alla nascita
di Ciampino e vi si intravedono anche storie di veri e propri
soprusi coperti dalla “ragion di stato” che i Maruffi hanno dovuto
subire.
La semplicità e la sobrietà dello storico casale(*) dove vive, che intravediamo
dietro al complesso dei Carmelitani al Sassone, lascia piacevolmente
stupiti, immerso nel bellissimo uliveto coltivato con tecniche
rigorosamente biologiche garantite per tutta la filiera produttiva
dell’olio.
Alla conclusione dell’iniziativa del 4 aprile scorso a Mario gli
è stato presentato l’assessore alla cultura di Ciampino Mauro
Testa e la sua riservatezza si è sciolta in un accorato appello
a salvaguardare le poche bellezze paesaggistiche che ci sono rimaste
ed in un allarme: il portale del Seicento che dà l’accesso
ai casali di Muri dei Francesi, sulla via dei Laghi, di fronte
al passaggio a livello dell’Acquacetosa sta crollando! Intervenite,
se non avete i soldi raccoglieteli, nessuno può tirarsi indietro
né semplici cittadini, né operatori economici: delle oltre 2000
imprese che operano a Ciampino tra cui ben otto sportelli bancari,
ce ne sarà pure qualcuna che può avere l’interesse a darsi lustro
con il restauro di questo portale splendido che deve essere tutelato
a prescindere da di chi è la proprietà.
Noi, ovviamente, condividiamo il suo appello, per Colibrì, sin
dalla sua apertura, la tutela del paesaggio è stato uno dei motivi
fondanti,- ed ancor più rilanciamo l’allarme di Mario Maruffi
purtroppo assolutamente concreto (come documentano le nostre foto).
Speriamo che l’amministrazione e tutti coloro che devono e possono
intervenire lo raccolgano.
Prima che sia troppo tardi.
(*) vale forse la pena precisare che non ha nulla a che fare con quelli di Muri dei Francesi ai quali si accede dal portale di cui stiamo parlando che non è di proprietà dei Maruffi.
8
aprile 2008
Colibrì
www.ciampinonet.it
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