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notizia non avrebbe niente di rilevante, se non che ci troviamo
a Ciampino, il 6° comune di Italia (tra quelli di pari grandezza)
per numero di residenti. Quasi 40.000 abitanti in 1.100 ettari,
11 chilometri quadrati.
In altri termini in un quadrato di circa 3.300 metri di lato
vi abitano, risiedono, si muovono, lavorano, vanno a scuola,
passeggiano, fanno sport e passano il loro tempo libero, le
quasi 40.000 persone di cui sopra.
In una situazione di questo tipo la congestione, l’inquinamento,
il traffico, sono problemi rilevanti, che a fatica si tenta
di combattere.
Ma, al contrario di quello che la logica suggerirebbe, si continua
a richiamare nuovi abitanti. Vedere le file di palazzine in
costruzione, che a via dell’Acqua Acetosa si protendono verso
le vigne, fa una certa impressione. Le stradine di quella zona,
via Romana Vecchia e via Marcandreola, sono rimaste quelle che
erano quando servivano per andare a scacchiare le viti. La mattina,
già ora, da quelle parti è tutto un serpentone di macchine,
praticamente ferme.
Nel versante nord, quello verso il Raccordo Anulare, quello
che succede su via Kennedy pare improntato alla stessa filosofia,
accumulare più costruzioni possibile. Anche lì ci sono due stradine
piuttosto strette: via Kennedy e via Lucrezia Romana. Entrambe
senza marciapiedi e con scarsa illuminazione nella zona industriale.
Tra via Reverberi e i capannoni di Pratesi, dove fino a qualche
settimana fa sopravviveva miracolosamente una vigna, ora ci
sono delle recinzioni di plastica arancione che delimitano degli
scavi: sembrano saggi archeologici (mancano le obbligatorie
informazioni sui cartelli di cantiere).
Probabilmente si scava per capire se poi si potrà costruire
senza problemi.
Visto il disastro che, solo per citare l’ultimo esempio, si
è verificato con l’apertura del centro commerciale “Expert”
(per il quale si favoleggiava di un ponte pedonale per consentire
l’accesso all’ipermercato direttamente dal parcheggio scavalcando
la strada, naturalmente non realizzato), abbiamo provato ad
informarci dagli assessori competenti, presso il comune di Ciampino.
Risultato: “non c’è”, o “se c’è non risponde” (dice il centralinista)
e se rispondono dicono che “non sanno niente”, “ci faranno sapere”.
Ma gli scavi sono in corso! Le recinzioni arancioni sono piuttosto
visibili! Possibile che, almeno per curiosità, non accertino
che sta succedendo?
Ma sì, certo, facciamo un altro bel capannone. Un altro ipermercato
che porti macchine e traffico, così staremo più allegri, in
compagnia di altri migliaia di automobilisti, stretti stretti,
mentre ci guardiamo dai finestrini delle nostre automobili,
immobili.
5 gennaio 2008
Associazione Colibrì
www.ciampinonet.it
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