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UN SOTTOPASSO TRA
VIA DEL SASSONE E VIA DEI LAGHI

Il collegamento trasversale via del Sassone - via Doganale,
tra via Nettunense-incrocio via Appia e via Anagnina
pare proprio che si farà.
Il Consiglio Comunale di Ciampino lo ha approvato il 26 febbraio.

Localizzazione
Il sottopasso sarà realizzato all'altezza della fermata ferroviaria di Sassone. Sarà costruita una serie di svincoli e via del Sassone, proseguendo su via Doganale, passerà sotto via dei Laghi e sotto la ferrovia Roma-Albano.

Costo dell'opera Il sottopasso costa 7,5 milioni di euro. Niente paura: paga la Provincia di Roma.

Cosa collega
Via del Sassone a via Doganale. Ma il traffico che vi sarà incanalato sarà quello proveniente da via Nettunense verso via Anagnina e viceversa. Il problema irrisolto, anzi neppure preso in considerazione nel progetto è: che cosa succede all'incrocio tra via Nettunense e via Appia e che cosa succede all'incrocio tra via Doganale e via Anagnina. In entrambi i casi già oggi questi incroci sono intasati da un traffico molto superiore alle loro capacità. In pratica con il sottopasso si realizzerà un'opera che fluidifica il traffico solo in un punto, rimandando code ed ingorghi all'inizio e alla fine del tratto che si vorrebbe fluidificare, ovvero il collegamento Appia-Anagnina.

Che cosa attraversa
Il nuovo asse stradale attraverserà le zone di campagna di via del Sassone e via Doganale, dove rimangono gli ultimi residui di una zona agricola che è l'unico verde superstite di Ciampino. La realizzazione di una infrastruttura viabilistica porta traffico e conseguentemente la ineluttabile trasformazione in senso edilizio delle campagne. È nelle cose, sostengono molti. Sicuramente è così. Notiamo che però questo verde è praticamente l'ultimo che è rimasto a Ciampino, un comune da primato in Italia per quanto riguarda la densità edilizia.

È comunque utile?
Il sottopasso ha certamente una sua logica -anche se discutibile- che è quella che cerca di rincorrere l'aumento del traffico veicolare privato realizzando nuove strade. Ma anche tralasciando per un momento questo tipo di osservazioni, non si capisce perché realizzare un sottopasso a Sassone, quando è attualmente in costruzione un altro sottopasso all'Acqua Acetosa, a poche centinaia di metri da quello appena approvato. Quello in costruzione collegherà, anch'esso, via dei Laghi a via Doganale.

Allora perché si fa?

Qualcuno dice perché ci sono flussi di traffico differenziati: locale per il sottopasso di Acqua Acetosa e di transito per Sassone. Anche questa eventuale possibilità è contraddetta da almeno due elementi: nel progetto del sottopasso Sassone non esistono studi, analisi, stime, previsioni sui flussi di traffico intercettati dall'opera. Quindi tantomeno non esistono basi per preconizzare una loro differenziazione. Altro elemento è che l'asserita funzione di collegamento veloce del sottopasso Sassone si scontra con la assoluta inadeguatezza degli incroci prima e dopo il sottopasso (Appia e Anagnina). Forse le ragioni del perché il sottopasso si fa sono state dette nel dibattito in Consiglio Comunale, un consigliere: "Io penso che questa opera sia un'occasione unica per il territorio di Ciampino, soprattutto in questo periodo di magra, diciamo così."; un altro consigliere: "la Provincia ha già finanziato quest'opera per 7 milioni e mezzo di euro, quindi sembra ridicolo dire no all'ente Provincia per la realizzazione del tunnel." Insomma pare di capire che è un'occasione e che è pure finanziata, e tanto basta.

Le alternative
Il sottopasso significa dare, per ora almeno parzialmente, uno sbocco a via Doganale su via dei Laghi. Quello effettivamente è un incrocio molto pericoloso, ma esistono diverse possibilità di metterlo in sicurezza, tutte meno costose del sottopasso.

Alla fine un dubbio
Il dubbio è che con una camionata di soldi pubblici (7,5 milioni di euro) si colga anche la possibilità di mettere a reddito i terreni delle campagne di via Doganale, che sempre di più sono investiti da progetti edificatori.


12 marzo 2007
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