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Il
toponimo più interessante dell'intero territorio dell'attuale
comune di Ciampino è sicuramente quello che denomina l'area
dove si è svolto l'avvenimento più famoso e storicamente
accertato: la battaglia del 1379 tra la Compagnia di Ventura formata
tutta da italiani al comando di Alberico di Barbiano al servizio
del Papa Urbano VI ed i Bretoni al servizio di quello che, dopo
le cinque ore di feroci scontri vinti da Alberico, sarà ricordato
come l'antipapa ClementeVII
Il toponimo, come lo troviamo scritto sulle carte catastali di inizio
'900, è "Muri dei Francesi":
l'area è quella del foglio catastale "Marino 17";
è l'area dell'attuale Cimitero, dei Casali del '600 che lo
costeggiano e ai quali si accede dal grande e ben noto portale posto
su via dei laghi, è anche la zona del Casale dei Monaci oggi
Ostello della Gioventù.
Ma tale zona oggi non è affatto nota con questo toponimo:
Mura dei Francesi è per i ciampinesi di oggi, ma anche di
gran parte del '900, l'area che va dall'anello della Città
Giardino a via dei Laghi.
Le carte catastali di inizio '900 danno una spiegazione dell'equivoco:
vi si legge che quest'ultima zona è attraversata in tutta
la sua estensione dalla "strada vicinale Ciampino Muri
dei Francesi"ovvero la strada che conduceva dalla nuova
Città Giardino all'area nota col toponimo della famosa battaglia.
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È come se, nell'arco della 2a metà del secolo scorso,
l'area attraversata dalla strada che conduce alla meta diviene più
importante della meta stessa e finisce per usurparne il nome cambiandolo
da "Muri" a "Mura".
E la vecchia "strada vicinale" diverrà naturale
chiamarla "Via Mura dei Francesi" una della strade e delle
zone più importanti della Città.
Perché mai di questa modifica non è certo dato saperlo:
forse un tentativo di "italianizzare" il termine o forse
solo l'errore della dattilografa di turno. Come sempre in questi
casi non rimane che prenderne atto: la strada e la zona attraversata
diviene per tutti "Mura dei Francesi", il
campo di battaglia rimane, ma solo per gli addetti ai lavori,"Muri
dei Francesi".
Che poi quei Francesi erano in realtà Bretoni (vai a dire
ad un Bretone che è Francese
) ai poveri cristi
pastori, contadini o viandanti, ai fattori, ai proprietari terrieri,
ai notai, che si sono avvicendati in questi quasi seicentocinquanta
anni, a quanto pare è poco importato. |
A cura di Luigi Zuzzi
25 settembre 2006
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